
Chi lavora nell’aerospace sa che la movimentazione è il momento più critico: basta un errore di posizionamento e, di conseguenza, si rischia di danneggiare un componente che vale una fortuna. Per questo progetto abbiamo disegnato un sistema modulare capace di gestire rotazioni e ribaltamenti complessi direttamente in officina. Inoltre, i calcoli strutturali (FEM) sono stati fondamentali per “mirare” il design: l’obiettivo non era costruire un carro armato, ma una struttura ottimizzata che reggesse i carichi di fatica mantenendo i margini di sicurezza richiesti.
Per Cimolai Technology ci siamo occupati di una delle fasi più delicate del programma Ariane 6: la movimentazione del modulo PC120C. Il requisito, infatti, non era banale: serviva un sistema capace non solo di traslare, ma di ruotare e ribaltare il componente per il corretto allineamento. Inoltre, oltre al design meccanico, abbiamo gestito tutte le verifiche strutturali perché, quando si muovono segmenti di un lanciatore, la conformità normativa non è solo burocrazia: è la garanzia che nulla ceda mentre si manovrano tonnellate di tecnologia spaziale.
Il bisogno era realizzare un sistema capace di:

L’analisi FEM non serviva solo a confermare che la struttura non crollasse: al contrario, il vero obiettivo era togliere materiale dove non serviva. Spesso, infatti, si tende a sovradimensionare per stare tranquilli; tuttavia un trasportatore troppo pesante diventa lento e difficile da gestire, specialmente quando devi fare allineamenti di fino. Di conseguenza, la simulazione ci ha permesso di vedere dove la struttura fletteva troppo durante il ribaltamento — il momento critico per la stabilità — e quindi di irrigidire solo quei punti, alleggerendo il resto. In pratica, è un gioco di equilibri: volevamo margini di sicurezza robusti, ma senza sprecare acciaio.
Il trasportatore è stato concepito come struttura modulare con tre livelli indipendenti:
Struttura base mobile: spostamento lungo l’asse principale di carico (movimentazione longitudinale).
Ralla di rotazione: rotazione dell’intera piattaforma con controllo angolare per posizionamento e ribaltamento.
Sistema di allineamento orizzontale: regolazioni laterali fini per posizionamenti millimetrici.

I risultati riportati dal progetto includono un set di indicatori tecnici e operativi. La piattaforma raggiunge una precisione di allineamento e rotazione ±1 mm, ottenuta grazie al livello dedicato di allineamento e alla separazione funzionale. Inoltre, l’ottimizzazione strutturale guidata da FEM ha portato a una riduzione dichiarata dell’impiego di materiale pari a -20%. Dal punto di vista operativo, di conseguenza, è indicata una riduzione dei tempi medi di movimentazione del 35% rispetto a soluzioni precedenti. È inoltre dichiarata la conformità al 100% alle normative safety di settore.