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Ci siamo sporcati le mani con i nostri clienti

Venerdì 22 maggio abbiamo riunito una trentina dei nostri clienti per una giornata un po’ diversa dal solito. L’idea era semplice: vederci di persona, fuori dai soliti contesti di lavoro, e passare una mattinata in compagnia, sporcandoci un po’ le mani.

Con molti di loro lavoriamo da anni, e nel tempo è nato un rapporto che va oltre la singola commessa. Ci sembrava giusto trovare un’occasione per ritrovarci senza un ordine del giorno, senza una sala riunioni. Così abbiamo scelto di metterci all’opera e fare qualcosa di diverso.

Foto di gruppo dei partecipanti all'evento clienti Asotech del 22 maggio 2026, in tuta da imbianchino

L'evento in un minuto

Cinque gruppi, cinque pannelli da dipingere

Li abbiamo accolti all’Agriturismo San Giuseppe di Gattatico (RE) divisi in cinque gruppi e consegnato a ciascuno una divisa da imbianchino. Davanti a loro, un pannello bianco e una tabella di colori. Ogni pannello era diviso in centinaia di caselle numerate, e ad ogni numero corrispondeva una tinta precisa da stendere, casella dopo casella.

 

Visto da vicino, mentre lo dipingevamo, ogni pannello sembrava un insieme di macchie senza senso. Nessuno dei cinque gruppi sapeva esattamente cosa stesse venendo fuori dalla propria parte. È stato solo quando abbiamo affiancato i pannelli, alla fine, che il quadro si è rivelato: la Notte Stellata di Van Gogh, ricreata a mano da oltre cinquemila tessere di colore.

Team al lavoro durante l'attività di team building creativo Asotech, mentre compone a mano un mosaico di tessere colorate

Perché proprio un quadro

Uno dei cinque gruppi dell'evento Asotech posa accanto al pannello dipinto della Notte Stellata di Van Gogh

L’attività non era casuale. Quando un progetto è complesso, è facile concentrarsi sul proprio pezzo e perdere di vista l’insieme. Ognuno fa bene la sua parte, ma il risultato migliore non nasce dai singoli contributi: nasce quando questi si incontrano.

 

I cinquemila quadratini, presi uno alla volta, non significavano molto. Sono diventati un capolavoro perché qualcuno li ha messi vicini, con un’idea precisa di dove andare.

 

Per noi vale lo stesso. Avere le competenze sotto lo stesso tetto non significa solo far seguire un progetto da un unico interlocutore. Significa che chi lavora a parti diverse si parla ogni giorno, si scambia idee, si dà spunti che fanno arrivare a una soluzione migliore. Questi scambi possono nascere solo quando le persone sono vicine.

 

E per spiegarlo non bastava raccontarlo, abbiamo scelto di sporcarci le mani.

Lo speech finale con i partner Clevertech e Technogym davanti alla Notte Stellata ricomposta all'evento Asotech

Prima di salutarci con un pranzo tutti insieme, ci siamo presi un momento per parlarne sul serio: Massimo Ferrari, il nostro Direttore Generale, ha fatto qualche domanda a Simone Cervi di Clevertech e Marco Lorusso di Technogym, due partner che ci conoscono da vicino, su come è nata e come è cresciuta nel tempo la collaborazione con noi. Un confronto onesto, a cui li avevamo chiesti di arrivare senza filtri.

 

Grazie a tutti i clienti che hanno passato con noi quella mattinata, e in particolare a Simone e Marco per essersi messi in gioco e averci raccontato il loro punto di vista. Senza ognuno di voi, sarebbe mancato un pezzo.

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